• Alessio Borromeo

Il linguaggio del corpo...


Da un sacco di tempo non scrivo un articolo, ora mi metto qui e scrivo quello che viene; voi lo leggerete così com'è, senza correzioni.


Non so neppure di cosa scrivere, quale argomento trattare; andrò a braccio.


Ci sono cani che… Non sono sicuro di volervi parlare di cani, ve ne parlo sempre, ve ne parlo troppo.

Parliamo di voi.


Come state?

Bene, grazie, non c'è di che.


Dopo i convenevoli passiamo a qualcosa di più serio.


In relazione a voi stessi - e ancor di più in relazione al vostro cane - sapete quanto NON sapete?


Non mi sono dato alla filosofia spicciola: dica, lo giuro? Lo giuro.

Andiamo avanti.


Parliamo del vostro corpo: siete consapevoli di come vi muovete nello spazio nel momento in cui state comunicando con il vostro cane?

Rispondo io per voi: no.


Siete consapevoli di dove si trova la vostra mano destra quando chiedete al cane di sedersi?

Siete consapevoli della posizione delle vostre spalle nel momento in cui chiedete al cane di tornare da voi?

Siete consapevoli del movimento della vostra gamba sinistra nel momento in cui lavorate la condotta al guinzaglio?

La risposta è sempre la stessa: no, no e ancora no.

Questo è davvero un grosso problema, uno di quelli che nessuno prende mai in considerazione.

Molti problemi nella comunicazione con il vostro cane sono causati dalla mancata percezione del vostro corpo.


L'esempio più banale è quello che tutti conoscete: non potete insegnare il richiamo al vostro cane andandogli incontro; così facendo gli state dando due indicazioni contrastanti, con la voce gli indicate di venire da voi mentre con il corpo lo state allontanando.


Indovinate a quale indicazione darà ascolto, in maniera prioritaria, il vostro cane?

Nel momento in cui faccio notare il movimento discordante del corpo rispetto al comando vocale quasi tutti hanno un momento di smarrimento, la mandibola si apre e per qualche secondo non esce alcun suono.


Poi: oh mamma, non me ne ero accorta, non ci avevo fatto caso…


Lo so, rispondo io.

Da quel momento, prima che il movimento venga fatto nel modo corretto, è necessario vi faccia notare l'errore altre tre o quattro volte.

Senza ombra di dubbio i muscoli hanno una loro memoria - parliamo spesso di memoria muscolare - ma quello che manca ai più è la percezione del corpo, l'intero corpo, nello spazio.


Vi faccio un altro esempio.

Nel momento in cui insegno il comando “resta” per la prima volta, vi chiedo sempre di fare un movimento di pressione verso il cane, che avete seduto di fronte.

Quello che accade nella maggior parte dei casi è l'emissione del solo comando vocale, senza movimento di pressione.


Non ti sei mossa come ti ho spiegato.

Davvero?!? Pensavo di averlo fatto!

Lo so, rispondo io.

Quando siete fermi, così, provate a pensare per qualche minuto - ogni giorno - alla posizione di tutte le parti del vostro corpo, prendetene semplicemente coscienza.

Ne riparleremo...

Dov'è, adesso, il vostro piede destro?

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Balanced Dogs di Alessio Borromeo

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