• Alessio Borromeo

Il cane che ringhia


Ho visto con i miei occhi proprietari di cani rimanere letteralmente pietrificati davanti ad un ringhio.

Il più delle volte non ha alcuna importanza chi sia stato ad emettere tale comportamento, se il nostro cane o quello che abbiamo incidentalmente incrociato per strada.

Fate uno sforzo, vi sto chiedendo di vivere quel ringhio come qualcosa che possa distogliervi dal torpore per riportarvi immediatamente al momento presente.


Guardate a ciò che è accaduto con mente aperta: ogni volta che il vostro cane fa qualcosa che vi spaventa, prendetela come un'opportunità per migliorare la vostra abilità nella comprensione delle dinamiche sociali.


Guardate a quel ringhio come a qualcosa di funzionale.


Quel comportamento è stato scelto dal vostro cane tra le decine di comportamenti che appartengono a quello che noi umani chiameremmo “bagaglio culturale”.


Forgiate la vostra mente, fate in modo che non rimanga bloccata da ciò che avete vissuto. Il ringhio è passato, il momento è passato, siete già all'istante successivo.


Quello che dovete comprendere è il perché.

Perché il vostro cane ha scelto di ringhiare?


Perché non ha ringhiato al cane che avete incrociato duecento metri prima?

Studiate, fateci caso, rimanete connessi.

Il ringhio è soltanto una delle modalità comunicative appartenenti ai cani. Il cane che ringhia non deve essere additato come aggressivo.


Non fatelo voi, non permettete lo facciano altri.

Non è da un ringhio che si giudica l'aggressività.

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Balanced Dogs di Alessio Borromeo

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