• Alessio Borromeo

Il cane che fa pipì ogni due metri


Che palle! Uscire con il mio cane è diventato uno strazio, sono stanca, piscia ogni due metri, non riesco a fare una passeggiata, piscia e raspa, non fa altro!


Nell'ultima settimana ho ricevuto almeno 4 messaggi che dicevano la stessa cosa.

Il mio lavoro va ad ondate, c'è il periodo delle aggressività intraspecifiche, quello delle aggressività interspecifiche, il periodo dei Pit Bull, quello degli Akita, quello degli Husky, quello dei cani con ansia da separazione, quello dei cani fobici… Un po' come il periodo blu e quello rosa di Picasso. Funziona così da sempre.

Ora siamo nel periodo dei pisciatori ossessivo-compulsivi.


Ok - rispondo io al messaggio di cui sopra - hai provato ad impedirgli di fare pipì ogni due metri, magari tirandolo un po', senza esagerare?

E qui, ogni volta, parte il pippone filosofico, come se la gente avesse subito un lavaggio del cervello.


Ennò, sai, mi hanno detto che non devo tirarlo, che lui vive attraverso l'olfatto, che devo permettergli di annusare… Però io non ce la faccio più, uscire con il cane è diventato un peso, mi hanno detto che tu sei bravo, aiutami!


Ti aiuto se tu mi prometti di arrivare qui come fossi un foglio bianco, elimina dalla tua testa tutto quello che sai o credi di sapere e ricominciamo da capo. Ci stai?


Ci sto!

E da qui inizia il nostro percorso.

Ora, ci tengo a sottolineare che quanto mi viene detto ha effettivamente delle solide basi teoriche.

Il cane è realmente un animale ad orientamento olfattivo, mentre noi umani siamo animali ad orientamento visivo.

È assolutamente vero che il cane vive d'olfatto, la dimostrazione sono i cani sordi o ciechi o sordo-ciechi, che mantenendo attivo il loro senso principale possono condurre una vita del tutto normale.

È altrettanto vero che un cane non andrebbe tirato nel momento in cui sta annusando.

Però, cazzo, c'è un però.

Il cane deve vivere CON voi, non potete vivere in funzione del vostro cane, nessuno dovrebbe vivere in funzione di qualcun altro. Ora, mi si dirà, se esco con il mio cane lo sto facendo per lui, è del tempo che gli dedico, un momento della giornata solo per lui. Ecco, questa è la frasetta fatta, la realtà che esiste - per i più - solo nelle favole che andate raccontandovi per sentirvi meno in colpa.

Se volete entro più nello specifico.


Qualora stiate dicendo la verità, cioè che state uscendo per dedicare del tempo di qualità al vostro compagno di vita, il tempo che gli dedicate non dovrebbe essere tutto per lui, dovrebbe essere del tempo per VOI!


Farsi trascinare, come banderuole al vento, trovo sia davvero poco edificante per entrambi.

Se volete avere un'uscita di qualità allora interagite, giocate, chiedete al vostro cane qualche esercizio di obbedienza, correte, fate il bagno al fiume…

Diventate il suo punto di riferimento e vedrete che così facendo smetterà di marcare ogni 20 metri; farà qualche pipì qua e là e poi vi chiederà di fare qualcosa, INSIEME!

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Balanced Dogs di Alessio Borromeo

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