• Alessio Borromeo

Di cavalli e di cani... Questione di spazi


Spesso mi avete sentito parlare delle tecniche con cui si entra in relazione con un cavallo e ancor più spesso, forse, vi avrò spiegato come io utilizzi lo stesso tipo di approccio nel lavoro con i cani. Perché la cinofilia non è mai stata, e a mio modo di vedere non dovrà mai essere, una disciplina monotematica dove chi lavora con i cani studia e si rapporta solo con essi.

Sara ha aperto un nuovo blog (www.lavocediapache.com) dove parla del rapporto con Apache, il suo cavallo.

Prendo spunto da un paio di passaggi presi dal suo nuovo articolo per spiegarvi ancora una volta quello che intendo.


“Il rispetto dello spazio è a mio avviso la chiave per lavorare su molte cose. Dai passaggi stretti, al momento del cibo, è la base per tornare ad avere il controllo dello spazio ed acquisire credito agli occhi del cavallo.
Vediamola così: è un contratto. Non ci sono né se né ma, va rispettato e va fatto sì che avvenga sempre.”

Sara ne parla a proposito di alcuni comportamenti aggressivi che Apache ha mostrato nei suoi confronti.

Senza equiparare il cavallo aggressivo al cane aggressivo, per quanto anche in questo caso i punti di contatto siano molteplici, limitiamoci per ora ad un esercizio che dovrebbe stare alla base dell'educazione del nostro cane: la condotta al guinzaglio.


Con condotta al guinzaglio non intendo certamente quella sportiva ma, molto più semplicemente, la condotta che un cane deve avere ogni volta che lo portiamo fuori legandolo ad un guinzaglio.

Il cane deve camminare al nostro fianco, destro o sinistro non importa, e il guinzaglio deve sempre essere lasco, privo di ogni tensione. Il rispetto dello spazio è fondamentale: il cane deve sapere qual è lo spazio nel quale condurre la sua passeggiata. Deve conoscere l'esistenza di un “luogo” ben preciso a fianco della nostra gamba entro il quale muoversi; questo spazio deve essere sufficientemente grande da permettergli di annusare ma non così ampio da permettergli di tirare.

Questo spazio va rispettato sempre, è un contratto. Non ci sono né se né ma. Va rispettato sia che si cammini su una strada deserta, sia nell'attraversamento di un passaggio stretto, sia durante le passeggiate in un luogo molto affollato.


Sono io umano ad avere il controllo dello spazio e questo fa si che acquisisca credito agli occhi del cane.

“Io però ho imparato a lavorare con le mie emozioni. Con il mio respiro, usandolo a volte per riequilibrarmi col suo stato d’animo.”

Qui possono essere testimoni solo i miei clienti che tutte le volte, tutte le volte, si sentono dire: “ricordati di respirare”, ogni volta che lavoriamo sulla passeggiata al guinzaglio (ma anche senza).

Imparare a gestire le proprie emozioni quando si lavora con il cane è di fondamentale importanza!


Tutte le emozioni negative e tutte le tensioni arrivano al nostro cane. Se abbiamo in mano un guinzaglio questo farà da conduttore tra il nostro cervello e quello del cane. Immaginate il guinzaglio come un tubo che parte dalla nostra sfera emotiva e arriva alla sua, un tubo attraverso il quale le emozioni passano senza trovare ostacoli.

Imparare ad utilizzare il respiro è fondamentale per riequilibrare il nostro stato d'animo e riportare in equilibrio quello del cane.

Pensateci.

Per ora chiudo qui.

Sono sicuro che attraverso il blog di Sara parlerò di nuovo, e lo farò prestissimo, di quanto il mondo del cavallo e quello del cane siano interconnessi.

Anzi, oggi Sara ha pubblicato un video e ho già pronto (per ora solo nella mia testa) il prossimo articolo.

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