• Alessio Borromeo

Cose da fare, e da non dimenticare, con un cucciolo



Nell'articolo precedente vi ho parlato di come si vive con due cani (ma anche tre, quattro…) e scrivevo che no, non sarà il solito articolo tipo: arriva un cucciolo, cosa devo fare se ho già un altro cane.

Non lo sarà neppure questo, un articolo di cui è pieno il mondo, dico. Arriva un cucciolo, prima o poi capita a tutti, anche ai più accaniti sostenitori del: un cucciolo no, i cani si adottano, solo cani anziani, io salvo una vita, solo storpi, brutti, quasi morenti.

Niente, anche a queste persone capiterà di avere un cucciolo tra le mani, perché si, perché il mondo è questo, gira da ovest verso est, quindi in senso antiorario. Il moto di rotazione è uguale per tutti. Anche quello di rivoluzione, se stiamo a guardare, ma smettiamola di parlare di astrofisica.

Quindi: il cucciolo arriverà, meglio sapere cosa fare, che ne dite?


A livello educativo ormai dovresti saperlo, il cucciolo preso a 60 gg sta vivendo uno dei periodi più importante della propria esistenza. E qui dovrei mettermi a parlare dei periodi sensibile, ma ne ho già parlato e se googlate qualcosa del tipo “periodi sensibili cani” sono assolutamente certo troverete qualche articolo a riguardo. Forse troverete anche il mio, chissà. Sicuramente vi imbatterete in TPIC, che io non seguo assolutamente più, da nessuna parte, da quando Valeria se ne è andata; ma i suoi articoli solo li: duri, cazzuti e imperituri. Oh, ciao Valé!

Quindi: ok, i periodi sensibili, ok le fasi di crescita. Mi sono documentato, ho letto, ho studiato, ho fatto cose, dire fare baciare. E adesso?

Adesso prendi il cucciolo, che se ti giri e stacchi la testa dal PC sta sicuramente mangiando l'angolo destro del tappeto persiano della nonna iraniana (hai capito il nesso Persiani – Iran? No, ok, fa niente, continuiamo…). Se hai un cucciolo in casa per quale stracazzo (è Valeria che mi ha insegnato ad usare “stracazzo”) di motivo hai ancora per terra il tappeto persiano della nonna iraniana? Il cucciolo lo ciuccerà quando va bene, quando va peggio ci piscerà sopra. Perché, ricordatelo, ogni superficie morbida sarà un attrattiva per il tuo cucciolo e per la sua pipì. Toglilo.


Dicevo, prendi il cucciolo e fai in modo che abbia più contatti possibili (senza esagerare che il flooding è in agguato) con i suoi simili; l'importante è che i cani con cui andrà ad interagire siano cani equilibrati. Cani grandi, piccoli, medi. Giovani, adulti e cuccioli. Cani da pastore e molossoidi. Cani che squittiscono e cani che rantolano. Generalmente non troverai cani equilibrati in area cani ma ti toccherà spendere dei soldi per rivolgerti ad un professionista. Prendi il tuo cucciolo e fai in modo che abbia più contatti possibili (senza esagerare che il flooding è in agguato. L'ho già detto?) con gli umani; l'importante è che gli umani con i quali entrerà in contatto non lo spaventino, non siano minacciosi. Dovrà “semplicemente” associare gli umani a qualcosa di positivo; potranno offrire al tuo cucciolo del cibo o fargli, più semplicemente, una carezza. Fai in modo che entri in contatto con tutta l'umanità possibile: donne, uomini, anziani e bambini. Uomini che amano altri uomini, donne che amano altre donne, uomini che amano sia uomini che donne, donne che amano sia donne che uomini, pansessuali, asessuati, transgender, travestiti, puttane, giornalai, gente in cerca di guai… Ah, no, quella era una canzone. Vabbè, ci siamo capiti, no?

Prendi il tuo cucciolo e fai in modo che possa conoscere più ambienti possibili. Dovrai portarlo sotto casa, nell'aiuola dove fanno i loro bisogni tutti i cani del circondario ma anche sul marciapiede dove potrà sentire sferragliare la 90 o il 27 barrato. Se vivi a Milano portalo anche sul marciapiede vicino alla fermata del tram, che a Milano i tram... E poi che fai, ti dimentichi del filobus con le sue meravigliose scintille azzurre che paiono stelle cadenti?

Fagli conoscere le grate, quelle che sfiatano l'aria calda della metropolitana ancora meglio. Fagli conoscere la metropolitana. Portalo in Stazione Centrale dove possa far conoscenza con il rumore dei treni, con l'annuncio dei ritardi e/o dei bambini smarriti. Portalo in spazi aperti dove possa vedere l'orizzonte e, sa mai, anche il tramonto; magari arancione di una fredda sera di Dicembre. Portalo fuori sotto la pioggia - se non è battente - e fai in modo che si abitui. Fagli sentire il vento e, se sei fortunato, anche la neve sotto i polpastrelli. Il fango non può mancare.

Prendi il cucciolo e portalo dal tuo veterinario di fiducia per una visita simulata dove dovrà ricevere premi così da abituarsi senza traumi al dottore, alla manipolazione da parte di uno sconosciuto, all'odore dell'ambulatorio, alle iniezioni, al freddo tavolo d'acciaio sul quale verrà poggiato. Fai in modo che tutto questo, per lui, sia soltanto un altro gioco. Il tuo veterinario saprà sicuramente aiutarti. Prendi il cucciolo e portalo dalla toelettatrice o dal toelettatore - che sennò si arrabbia la par condicio - e fai in modo che venga a conoscenza delle spazzole, della vasca dove farà il bagno, dei guanti di gomma, delle forbici e SOPRATTUTTO di quel mostro terribilmente terribile che è il soffiatore… AIUTOOOOOOOO!

Anche qui la toelettatrice – o il toelettatore – saprà come fare!

Ok, basta. Che fatica. Ma chi me lo ha fatto fare di prendere un cucciolo?!

#Periododellasocializzazione #Socializzazionecucciolo #Comunicazioneintraspecifica #Passeggiata

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