• Alessio Borromeo

Aiuto, il mio cane é geloso!



Come riconoscere la gelosia nel cane e qualche piccolo accorgimento per correggere e risolvere il problema di un cane improvvisamente geloso.

Mettiamo il caso che abbiate un cane, un cane ben educato, equilibrato coi suoi simili e con gli esseri umani, che vi sta accanto come il fidato compagno che avete sempre desiderato. Tutto procede a gonfie vele: nella vostra routine quotidiana niente può scalfire la vostra relazione, costruita giorno dopo giorno con lavoro, gioco e tutto ciò che insieme avete condiviso.

Poi un giorno decidete di prendere un secondo cane, così che il vostro compagno di vita abbia qualcuno con cui condividere le (poche) ore che non potete passare con lui.

Oppure è arrivato il giorno del grande passo: il vostro partner si trasferisce a vivere con voi.

Oppure il nuovo arrivato in famiglia è un bebè.

Oppure...

Ed è in questo preciso momento che la relazione con il vostro cane sembra naufragare completamente. D’improvviso il caro Fido comincia a ringhiarvi se cercate di avvicinarvi al divano, o magari distrugge tutto ciò che trova nel momento esatto in cui mettete piede fuori casa...

Cosa sta succedendo? Esattamente quello che avete immaginato: non si tratta di dispetti, il vostro cane è geloso. O meglio, la gelosia è ciò che - nella sfera emozionale umana - più assomiglia alla sensazione che il cane prova quando il suo ruolo viene minacciato da fattori esterni; fattori che da un lato intaccano la sua routine quotidiana e dall’altro gli impongono un ripensamento del suo ruolo all’interno del “branco”.

Molto spesso questi cambi repentini nelle configurazioni familiari innescano quella che potremmo definire una revisione dei ruoli gerarchici. Il vostro cane si trova improvvisamente in una condizione destabilizzante, poiché il nuovo arrivato - sia esso umano o conspecifico - va in qualche modo riconosciuto, accettato e posizionato all’interno di una struttura pre-esistente, in cui il cane già viveva pacificamente.

Come si affronta il problema della gelosia nel cane e della riconfigurazione delle dinamiche familiari o di branco? Con qualche piccolo accorgimento specifico, da applicare in maniera costante.

(Nota bene: in casi conclamati ed estremizzati di gelosia, specialmente se sfociano in episodi di aggressività, vi consiglio sempre di rivolgervi ad un educatore esperto in recuperi comportamentali).

GESTIRE LA GELOSIA QUANDO ARRIVA UN NUOVO CANE

L’arrivo di un nuovo cane in famiglia è un momento estremamente delicato. In questi casi, il vostro primo cane potrebbe percepire il nuovo come un invasore di spazi che prima erano di sua pertinenza e un usurpatore di affetti che spettavano in precedenza solo a lui.

Gli accorgimenti da tenere a mente sono di due tipi:

  • Territorio e risorse Innanzitutto, il primo incontro: deve avvenire in un territorio neutrale, dove il vostro primo cane non abbia punti di riferimento noti. Il primo incontro non dovrebbe quindi mai avvenire in casa o al parchetto frequentato abitualmente. In casa, assicuratevi che il nuovo cane abbia a disposizione i suoi spazi e i suoi oggetti personali: una ciotola tutta sua (eventualmente anche per l’acqua) e una cuccia, posizionata in un luogo sufficientemente distante dal giaciglio del primo cane (che vi consiglio tra l’altro di non spostare dalla sua posizione originale). Eventuali giochi non devono essere lasciati a disposizione e, in ogni caso, non utilizzate per il nuovo arrivato un gioco che in precedenza avevate riservato al vostro primo cane.


  • Gerarchia e distribuzione degli affetti Il vostro primo cane avrà, almeno inizialmente, la precedenza sul secondo. Sarà lui infatti il primo a entrare in casa, il primo a ricevere la ciotola, il primo a cui darete attenzioni, il primo ad accedere alle risorse: riconoscerete insomma in lui il ruolo gerarchico più alto. Pian piano, se sarà necessario, saranno i cani stessi a ridistribuire i pesi di ruolo: non intromettetevi se non strettamente necessario nei loro confronti, che saranno fatti di ringhiottamenti, abbai e lotte fisiche. In quanto esseri umani, il vostro compito è principalmente quello di osservare i vostri cani e capire chi guida il branco o la coppia, e assecondare naturalmente i ruoli di ciascuno.

GESTIRE LA GELOSIA DEL CANE QUANDO SI ALLARGA LA FAMIGLIA

Quando le dinamiche familiari si modificano è naturale che anche il cane percepisca nel cambiamento una situazione di incertezza. Questo sconvolgimento di ritmi può innescare nel cane dubbi sul suo ruolo, poiché gli verranno inevitabilmente sottratte attenzioni, scombussolate le abitudini e probabilmente anche modificati e ridimensionati gli spazi.

Ecco, questo non dovrebbe - nei limiti del possibile - succedere.

Il che significa che dovrete impegnarvi attentamente per non modificare in maniera drastica e repentina la routine stabilita in precedenza: l’orario dei pasti e delle uscite, la durata e l'intensità delle vostre passeggiate, il tipo di lavoro e la qualità dello stesso, il tempo dedicato al gioco e alla relazione, tutto deve rimanere pressoché identico a prima della riconfigurazione degli assetti familiari. Questo significa anche che potrete cominciare a lavorare ancor prima del trasferimento del partner nella vostra casa, o della nascita di un figlio, sul modificare le abitudini del vostro cane, sempre gradualmente, in modo che si adattino meglio alle dinamiche che si instaureranno di lí a poco. Stabilite inoltre delle regole ben chiare.

  • SE IL PARTNER SI TRASFERISCE A CASA VOSTRA, ricordatevi che dovrete condividere con lui il ruolo di gestore del cane: in nessun caso il cane dovrà considerare il nuovo arrivato come inferiore, ma anzi dovrà vederlo come parte della famiglia e rispettarlo di conseguenza. Condividete con il vostro compagno o compagna le regole e le dinamiche che avete stabilito negli anni, lasciate che si instauri anche tra loro una relazione equilibrata fatta in egual misura di gioco e lavoro.

Ricordate sempre che si tratta di un momento particolarmente stressante per il cane, quindi non dimenticatevi del tempo da dedicargli: farete così in modo di rassicurarlo sul fatto che niente ha intaccato la sua relazione con voi.

  • SE IL NUOVO ARRIVATO É UN BEBÉ le possibilità di avere la stessa quantità di tempo da dedicare al cane di casa saranno inferiori, ma dovrete cercare in tutti i modi di limitare i cambi repentini di abitudini. Se diminuisce (solo parzialmente!) il tempo a disposizione, rendete quel tempo spettacolare! Sopperite ai minuti mancanti con attività intense e appaganti per il vostro cane e per voi. Non dimenticatevi poi di far interagire, per quanto possibile, il cane con il cucciolo di umano, perché lo accolga nel nucleo familiare con positività e non contrapponendosi a lui. Integrate il cane nella vostra vita col bimbo: questo farà sì che il cane non si senta messo in disparte e inizi ad attuare comportamenti distruttivi per attirare la vostra attenzione.


IN PILLOLE

  • Non rafforzate i comportamenti frutto di gelosia, ma ignorate o correggete il cane nel momento in cui li mette in atto.

  • Cercate di mantenere costanti le abitudini e il tempo che dedicate al vostro cane.

  • Nel caso di un nuovo cane, rispettate le naturali gerarchie che si svilupperanno, senza intervenire ossessivamente nelle dispute tra conspecifici.

  • Coinvolgete l’eventuale nuovo inquilino nella gestione del cane, che dovrà identificare anche nella nuova persona una guida serena e stabile, non un nemico venuto a rubare attenzioni e ruoli.

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