• Alessio Borromeo

L'aggressività, la paura e l'autostima nel cane.



L'autostima è il processo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l'autoapprovazione del proprio valore personale, fondato su autopercezioni. La parola autostima deriva appunto dal termine “stima”, ossia la valutazione e l'apprezzamento di sé stessi e degli altri.

- Wikipedia

“Il mio cane è aggressivo”.

Si, ma che tipo di aggressività? Ecco, nella stragrande maggioranza dei casi, i cani aggressivi coi quali lavoro sono cani che dimostrano aggressività da paura. Perché la paura non si manifesta necessariamente sempre in atteggiamenti remissivi e sottomessi, ma può appunto prendere una forma diversa: quando un cane ha paura, spesso la miglior difesa diventa l'attacco.

I cani che soffrono di questa forma di aggressività reagiscono ringhiando e/o abbaiando in maniera sommessa verso l'oggetto della loro paura - sia questa una persona o un altro cane - mettendo in atto comportamenti e assumendo posture del corpo specifiche che non lasciano dubbi sulla problematica che li affligge.


Prima di continuare, vorrei che ricordaste che questo tipo di aggressività è in realtà dote naturale di ogni cane, ed è da considerarsi “patologica” solo se si presenta in situazioni che potremmo definire normali, situazioni tali per cui l'animale non dovrebbe avere reazioni dettate dalla paura.

Ora, ciò su cui vorrei soffermarmi in questo caso non è tanto il modo in cui si manifesta l’aggressività da paura o quali siano i motivi per cui un cane ne è affetto (ma se pensate che il vostro cane soffra di aggressività da paura, contattate un educatore al più presto!), quanto piuttosto vorrei approfondire come sia possibile risolvere tale problematica lavorando in maniera più o meno indiretta. Mi spiego: i cani che soffrono di aggressività da paura sono, in altissima percentuale, animali che mancano di quella che noi umani chiamiamo autostima.

Se partiamo dal presupposto che i cani siano animali senzienti, possiamo riportare anche su di loro il nostro concetto di stima di sé. Un cane che manca di stima in se stesso è un animale insicuro, timido, chiuso, spesso incapace di comunicare con i suoi simili a causa dell'insicurezza e/o incapace di relazionarsi in maniera corretta con l'essere umano. In questo scenario, una delle reazioni tipiche è l’aggressività da paura, che si manifesta spesso connessa all’iperattaccamento.

Un cane che per esempio vive continuamente attaccato alla vostra gamba, o che vi lecca in maniera compulsiva, che non sa vivere senza richiamare continuamente la vostra attenzione… Ecco, questo non è un cane sereno e probabilmente è un cane che soffre di iperattaccamento. L'iperattaccamento è lo specchio della sua insicurezza. Insicurezza che anche noi umani abbiamo contribuito a creare, non diventando per il nostro cane il punto di riferimento che lui sperava di trovare in noi.


Ricapitoliamo brevemente: mi trovo davanti a un cane aggressivo, dalla sua postura e dai suoi comportamenti capisco che si tratta di aggressività da paura. In più, questo cane soffre di evidente iperattaccamento verso l'umano. Siamo quindi davanti a un probabile caso di bassa o bassissima autostima.

Devo quindi risolvere due problematiche differenti: la mancata autostima del cane e l'errata gestione da parte dell'umano, che da punto di riferimento si è trasformato nell'oggetto dell'iperattaccamento. Cosa faccio? Lavoro, come dicevo, in maniera indiretta. Farò in modo che il cane possa aumentare, settimana dopo settimana, la stima in se stesso mediante esercizi ed esperienze diverse. Contemporaneamente lavorerò sull'autostima ANCHE del proprietario, che dovrà modificare sostanzialmente la propria relazione con il cane, trasformandosi da oggetto dell'iperattacamento a soggetto che indirizza il cane, che gli mostra come superare - anche fisicamente - le difficoltà, che lo protegge quando e se necessario. Il tutto, è un piccolo gioco di specchi. L'aumento dell'autostima nel cane farà crescere l'autostima nel proprietario (o se volete, “umano di riferimento”), e contemporaneamente l'aumento dell'autostima nel proprietario farà si che, agli occhi del cane, egli diventi quella figura di riferimento che l'animale andava disperatamente cercando.

E aumentando la sua autostima, lo metteremo nella condizione di non temere a priori ogni interazione con i suoi simili.

Allo stesso tempo, il proprietario smetterà di aspettarsi reazioni scomposte e affronterà con maggiore relax anche i momenti di socializzazione.

Eccola lì, la relazione.

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