• Alessio Borromeo

Io volevo fare il dog trainer



Io non volevo fare lo psicologo, io volevo fare il Dog Trainer.

Oltre che fare da psicologo spesso faccio anche il motivatore, il Mental Coach.

Quante volte sono stato l'ultima spiaggia, quello che: 'se non ci riesci neanche tu allora lo do via, sono già stata da 4 addestratori e guarda dove siamo'. E allora non devi lavorare sul cane, perché il problema è il proprietario - e non è colpa sua, non sono qui ad addossare colpe – è sconfortato, ha deciso di provarci un'altra volta, di darsi un'altra possibilità, e lo sa, lo sa che gran parte dell'insuccesso dipende da lui. Me lo sono sentito dire un sacco di volte:

Com'è difficile…

E io lo so, lo so che è difficile, sono il primo a dire che è difficile, ma non posso fermarmi lì anche se vorrei. Vorrei dire al proprietario che si, è difficile e ne so no consapevole ma a me non importa, che mi dia il cane e mi faccia lavorare, che i risultati arriveranno; ma no, non posso, non posso prendere il cane e lavorare, il mio lavoro non è questo, non può esserlo. Come? Dirà qualcuno, lo si è fatto per anni e probabilmente qualcuno le fa ancora, non lo so.

Si porta(va) il cane dall'addestratore e l'addestratore lo tiene qualche giorno, qualche settimana o addirittura qualche mese e poi lo riconsegna, aggiustato; come succede dal meccanico con una macchina. Non credo funzioni. Non sul lungo periodo.Il proprietario deve cambiare, non il cane, il cane cambia dopo come conseguenza.

Eccolo qui allora, il mio lavoro: far cambiare il proprietario per permettere al cane di cambiare.Io volevo fare il dog trainer, l'educatore, l'addestratore, l'istruttore, chiamatelo come volete che tanto oggi coi nomi si abbonda. Io volevo fare il dog trainer, ma lo faccio soltanto dopo, soltanto dopo che il proprietario ha cambiato forma mentis. Forma mentis significa letteralmente forma/idea/impostazione della mente.


Impostazione della mente.

Continuo e cito Wikipedia: Si tratta - forma mentis - di un'espressione utilizzata soprattutto in filosofia ed in psicologia quando ci si riferisce allo specifico modo di pensare ed agire o anche a un'abitudine, di una persona […]E qui sta tutto.

Credo di avere poco altro da aggiungere.

Se il proprietario non è convinto di quello che sta facendo, se il proprietario non è nello stato d'animo adeguato, non è motivato ed in grado di tenere alta la motivazione anche quando sarà a casa, fuori dal campo di lavoro ed in nostra assenza; se il proprietario non crede in noi e nel nostro lavoro, se è condizionato da retaggi del passato o dai sentito dire, se non ha compreso perfettamente che deve essere lui - e il suo stile di vita - a cambiare perché possa cambiare il cane…

Se solo una di queste cose accade, allora, il cane che smette di mordere sarà uno specchietto per le allodole, è solo questione di tempo e presto o tardi il comportamento si ripresenterà.

Non crediate che quel cambio di impostazione della mente sia valido solo per quelli dell'ultima spiaggia, per coloro i quali hanno un problema serio, magari di aggressività.

E' valido per tutti: per chi vuole insegnare al proprio cane a non tirare al guinzaglio, per chi vuole insegnare al proprio cane a tornare al richiamo, per chi vuole che il proprio cane faccia seduto/terra/resta, per chi vuole che il proprio cane smetta di avere paura...

Io volevo fare il dog trainer, ma è il mio secondo lavoro.

Il primo training è su di voi. Umani.

#Cooperazione #caneebambini #Lavoroconilcane #Agitazione #Cinofilia

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Balanced Dogs di Alessio Borromeo

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