• Alessio Borromeo

Non esiste il cane perfetto per un bambino

Aggiornato il: 10 apr 2019



Perché crediamo che esista il cane adatto a crescere con un bambino

C’è come una discrepanza tra ciò che crediamo e quella che è la realtà dei fatti.

Quale cane prendo per il mio bambino?

Credi che più il cane sia piccolo minori siano le possibilità che possa entrare in conflitto o fare del male al piccolo umano di casa. La realtà non è esattamente questa.

Spesso il cane piccolo è più dannoso di un cane grande, abbaia, è nervoso, morde, scatta.

In altre parole il cane di taglia grande è generalmente meno reattivo e dinamico. Per quanto possiamo credere il contrario spesso i danni maggiori vengono arrecati da cani di piccola taglia a causa della loro maggiore reattività soprattutto in presenza di un neonato che vive alla loro altezza.

Ad esempio:

Pensiamo che un Rottweiler possa fare del male al nostro piccolo umano.

In realtà il Rottweiler potrebbe, molto più di un Pinscher, prendersi cura del neonato facendo le veci di una balia, arrivando addirittura a fare da scudo ad eventuali minacce con il proprio corpo.


Pensiamo che il volpino di Pomerania posso essere per il nostro bambino un compagno di giochi, un batuffolo da coccolare a nostra discrezione.

In realtà il volpino risulta spesso insofferente al contatto umano soprattutto se gestito in maniera errata come solitamente avviene con i bambini.

Storicamente i cani balia, come ci racconta James Matthew Barrie in Peter Pan, sono di grossa taglia come il Terranova o come Pete (Pit Bull), protagonista della celeberrima serie TV “Simpatiche canaglie”.

Ed ecco quindi una delle regole d’oro:

NON ESISTE

IL CANE

PERFETTO PER UN BAMBINO

  • Quante volte ti è capitato di sentire che il cane più adatto per un bambino fosse un cane di piccola taglia o tutt’al più il labrador della Scottex?

  • Cosa si fa quando hai già un cane che la società reputa non adatto alla vita con un neonato?

Agisci con la tua testa e lascia perdere ciò che dice la gente.

Tutti i cani vanno bene con un bambino se ben gestiti, meglio grossi che piccoli per quanto espresso sopra. Il primo passo per una gestione corretta del proprio cane, in presenza o in assenza di un bambino, è osservare. Osserva sia le risposte grandi (ringhi, momenti di tensione o di paura, spostamenti anche solo della coda) sia quelle più sottili (posizione delle orecchie, sbattere le palpebre, leccarsi il muso) quindi adegua il tuo comportamento adattandolo a ciò che il cane sta cercando di comunicarti.


Ad esempio, se il bambino si avvicina in maniera troppo energica al cane e questi fa un passo indietro, fai in modo di recuperare tuo figlio e allontanalo dal cane. Adattarsi al comportamento del cane lo renderà più sereno e insegnerà, anche se ancora non totalmente in grado di comprendere, il rispetto al piccolo umano.

Oramai sette anni fa ho avuto anche io un pupo che anche è attualmente in grado di adeguare il proprio comportamento e l’utilizzo del corpo a seconda di quello che i nostri tre cani gli stanno comunicando.

No, non è un genio, si tratta di insegnare al piccolo uomo il giusto comportamento sin dalla più tenera età.

#Cooperazione #caneebambini

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