• Alessio Borromeo

L'aggressività sottovalutata nel cane



Il cane ha morso mio figlio/a Il cane ha morso mio marito/moglie

Il cane ha morso il passante che mi ha denunciato

Queste sono le tre motivazioni principali che spingono le persone a rivolgersi a me, in qualità di professionista che si occupa (anche) di problemi legati all'aggressività.

Quando iniziamo un percorso di rieducazione, o di recupero comportamentale, per problemi legati all'aggressività o alle fobie in genere è nostra cura, sempre, risalire alle cause che stanno alla base del problema. Andando a scavare a fondo nella vita del binomio cane-proprietrio o, più spesso, nella vita del nucleo familiare nel quale il cane è inserito si riscontra, oltre ad altri fattori che non mi interessa elencare in questo articolo, che il cane ha iniziato a manifestare comportamenti aggressivi da mesi, molti mesi. Scavando ancora più a fondo, spesso, scopriamo che tutto ha avuto inizio uno o due anni prima. Uno o due anni prima che il proprietario decidesse di attivarsi per tentare di risolvere la problematica. Trattando ormai da molto tempo problematiche legate all'aggressività mi sono reso conto che ciò che porta al NON tempestivo intervento non è la mancanza di voglia, la mancanza di tempo, la mancanza di denaro (etc.) ma, molto più semplicemente, si tratta di ignoranza, ignoranza cinofila intendo, sono certo nessuno si offenderà.


La quasi totalità dei proprietari che si sono rivolti o si rivolgono a me mi raccontano, durante un un approfondito colloquio, di un primo ringhio - quando non addirittura di un tentativo di pinzata - avvenuto nei confronti del figlio/marito/moglie/fratello o del passante, risalente a molto tempo prima. In via generale quello che dovrebbe essere un primo campanello di allarme viene totalmente ignorato perché il proprietario, in totale buona fede, ascrive l'accaduto al caso, o al: “non voleva farlo, si è spaventato...” o, ancora, al: “gli stava antipatico...” oltre ad altre decine di circostanze che vengono reputate fortuite (ma non lo sono).

Quando poi succede l'irreparabile si corre ai ripari in tutta fretta, si chiede consiglio, si affrontano percorsi di rieducazione o, per le problematiche più gravi, di recupero comportamentale che possono diventare lunghi e impegnativi. Un problema che 6/8/12 mesi prima si sarebbe potuto risolvere in pochi incontri e con qualche piccolo accorgimento, diventa un percorso lungo mesi e molto più impegnativo che va a coinvolgere, necessariamente, l'intero contesto nel quale il cane vive. Tutto questo per dire che sottovalutare è una delle cose peggiori che possiate fare. Tutto questo per dire che, tendenzialmente, non esiste il cane che morde “in preda ad un raptus”. Tutto questo per dire che se il cane oggi ha morso, sono probabilmente mesi (quando non anni) che ci sta dicendo di avere un problema, di trovarsi a disagio in una particolare situazione, in un particolare ambiente, con una particolare tipologia di persone etc.


Se avete il sospetto, e il sospetto fatevelo venire, che qualcosa non vada per il verso giusto non dovete pensare neppure per un istante che “dai, gli passerà” o “dai, è stato un caso” e via discorrendo. Chiedete consiglio, fatelo subito. Il peggio che può capitarvi è aver chiesto per niente, aver fatto un giro da un addestratore, esservi fatti due chiacchiere con qualcuno che, in linea di massimo, ne sa più di voi.

Nessuno vi deriderà.

Giuro.

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Balanced Dogs di Alessio Borromeo

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