• Alessio Borromeo

"Ho deciso di prendere un cane adulto in canile": come lo scelgo e cosa devo fare?

Aggiornato il: apr 17



In questo articolo ti spiegherò cosa vuol dire scegliere un cane adulto in canile, in quale canile andare, come gestire l'arrivo a casa e i primi giorni di convivenza. Nell’articolo di qualche giorno fa (che trovate qui), abbiamo parlato dell’arrivo di un nuovo cucciolo, di come scegliere il prossimo compagno di vita e di come prepararsi all’arrivo del cane in famiglia.

Ma se non voglio prendere un cucciolo? Se scelgo di prendere un cane in canile, cosa devo fare e come mi devo preparare per affrontare eventuali problematiche di inserimento e di vita con il cane?

Il cane preso in canile è, generalmente, un cane adulto con un passato che non conosciamo e mai conosceremo. Se il cane è in canile possiamo essere certi che almeno un trauma lo abbia subito. Prendendolo dobbiamo esserne consapevoli, ed esserne consapevoli vuol dire prepararsi ad affrontare con lui alcune difficoltà di facile come di difficilissima risoluzione. Esserne consapevoli vuol dire sapere, ancor prima di tirarlo fuori dal box nel quale si trova, che per risolvere le problematiche che quasi certamente manifesterà e per farlo vivere come merita, l'amore, tanto decantato, quello con tre o quattro “m”, non basta. Anzi, spesso, molto spesso, il troppo amore può andare ad aggravare la situazione esistente. Penserete che sia di parte ma quando decidete di prendere un cane in canile rivolgetevi preventivamente ad un professionista. Vi aiuterà ancor prima che il cane entri in casa, prima che abbiate scelto quale cane inserire in famiglia. Saprà consigliarvi il cane più adatto a voi, alla situazione famigliare nella quale vivete, al vostro stile di vita. Esistono corsi pre-adozione, mini lezioni teoriche che possono darvi le basi per capire cos'è un cane, di cosa ha bisogno e - nel caso specifico - quali sono le necessità e le problematiche di un cane adulto preso in canile. Chiedete a chi si occupa di cani, chiedete a me, chiedete a chi vi pare, però chiedete. Un professionista vi aiuterà, senza ombra di dubbio. Quando tirate fuori un cane adulto dal canile non pensiate che lui ve ne sia riconoscente, non sapete quante volte mi sono sentito dire: “Ma come, io l'ho salvato e lui (metteteci un comportamento sgradito a caso)”. Ecco, questo vuol dire non essersi rivolti ad un professionista, non aver letto, non aver chiesto, non aver studiato. Questo vuol dire essere ignoranti e, oggi, con tutte le fonti che abbiamo a disposizione, non è in alcun modo ammissibile.

In quale canile vado?


Non esiste un canile migliore di un altro… non è vero, è l'affermazione più falsa della storia. La gestione dei canili in Italia fa acqua da tutte le parti, ma questo non fa parte di quanto voglio raccontarvi. Esistono canili molto ben strutturati, e gestiti da associazioni molto serie, dove i cani vivono in box ampi con una zona coperta e una scoperta, dove i volontari sono presenti tutti i giorni e dove vi sono aree di sgambamento dove i cani vengono lasciati liberi di correre ed interagire tra loro. In alcuni canili vi è anche la presenza di Educatori/Addestratori per la gestione delle situazioni più complesse e/o per la formazione dei volontari. Poi ci sono canili molto meno strutturati, dove i cani non hanno a disposizione aree di sgambamento, dove escono dai box solo un paio di volte alla settimana, dove non ci sono Educatori/Addestratori, dove non vi è formazione e la gestione viene lasciata al buon senso dei volontari che, badate bene, ci mettono tutto quello che possono, sempre. Poi ci sono canili fatiscenti, poi ci sono i canili lager. In via del tutto generale posso dirvi che prendere un cane nella prima tipologia di canile farà si che il soggetto abbia meno problematiche da risolvere. Un po' perché gli viene permesso di essere cane: può correre, interagire con i conspecifici e, magari, giocare con i volontari. E un po' perché la presenza di professionisti e di volontari formati avrà certamente fatto in modo che eventuali grosse problematiche siano, almeno in parte, state lavorate.

I primi giorni con un cane adulto preso in canile Gli stati d'animo del cane adulto preso in canile e portato a casa potranno essere, soprattutto nei primi giorni, i più disparati. Si va da cani estremamente felici a cani assolutamente depressi, perché si erano adattati così bene alla vita in canile che il cambio drastico potrà recargli disagio. In ogni caso il primo consiglio è: non compatiteli, mai. Il cane avrà iniziato con voi una nuova vita, è il vostro momento zero. Invece di preoccuparvi per quello che è stato, di coccolare il cane inutilmente perché: “ammmmore di mamma, ti capisco, eri chiuso in una gabbia grigia, tieni il biscottino, senti che buono...”. Ecco, invece di preoccuparvi del passato dovete iniziare a costruire il futuro. Date al cane un nuovo ritmo, delle nuove abitudini, fategli conoscere il nuovo ambiente, portatelo fuori. Dategli delle regole, anche ferree, che dovrà rispettare sin dal primo momento: le regole servono a creare sicurezza nella testa del vostro nuovo compagno di vita, le regole mettono ordine, le regole sono parte fondamentale di quel processo che dovrà portare alla formazione di un rapporto stretto, solido ed equilibrato con il vostro cane. Coccolatelo ogni tanto, senza esagerare, fategli sentire la vostra presenza, ma state ben attenti a recepire ogni segnale di disagio o fastidio. Non conoscete il nuovo arrivato, non è detto gli piaccia il contatto fisico; anche se è stato chiuso in un box non vuol dire che a lui interessi recuperare l'affetto mancato, quello è un pensiero del tutto umano. L'affetto al nostro cane possiamo darlo in mille altri modi, le coccole non sono certamente il principale. Il modo principale di dare affetto al nostro cane è quello di permettergli di essere cane e non un surrogato umano.

Come devo preparare la casa per l'arrivo del cane adulto? Non dovrete fare nulla, al contrario dell'arrivo del cucciolo dove è necessaria qualche accortezza in più, per l'arrivo del cane adulto non dovrete davvero fare alcunché se non acquistare una cuccia, la ciotola dell'acqua, quella della pappa, il collare ed il guinzaglio. Se il cane adulto dovesse mordicchiare o manifestare “troppo interesse” per qualcosa che non gli compete sarete pronti a fargli capire che quell'oggetto non è di sua proprietà e non va toccato, anche per la suo incolumità. Usare il NO, sin dal primo istante, vi assicuro, non creerà al nuovo arrivato alcun tipo di trauma. Il NO fa parte di quelle regole di cui parlavo che ci permettono di mettere ordine nella testa del cane. Da considerare un unico aspetto: se una cosa, come può essere l'accesso al divano, è no oggi dovrà, tendenzialmente, essere no per sempre. Viceversa, se lo concediamo oggi dovremmo concederlo per sempre.

Come faccio ad inserire il nuovo cane adulto se ho già un altro cane? In via generale la compatibilità dovrebbe già essere stata verificata portando il cane già presente in canile per fargli incontrare il prossimo compagno di vita. Se questo è stato fatto e l'incontro è andato bene l'unica situazione da evitare è la territorialità, per questo i cani una volta portati nel nuovo ambiente andranno fatti passeggiare al guinzaglio, lungamente e magari uno vicino all'altro, in un ambiente neutro. Per ambiente neutro intendo un luogo, possibilmente un prato, che il cane "vecchio" non reputi di sua proprietà. Meglio ancora, un luogo che neppure il cane "vecchio" abbia mai frequentato. Lasciate che annusino l'ambiente e lasciate che, se vogliono, si annusino reciprocamente. Quando saranno stanchi sarete pronti per portarli in casa, dove presterete comunque molta attenzione alle prime interazioni. Ah, un ultimo suggerimento: non diminuite drasticamente le attenzioni date al cane già presente per riversarle sul nuovo arrivato, questo potrebbe creare situazioni che noi umani chiamiamo di gelosia. Nel caso vediate qualcosa che non va rivolgetevi al professionista che avrete contattato precedentemente.

E se c'è un bambino? Se il cane è adulto ed equilibrato non dovrebbe esserci alcun problema, si presume voi abbiate informato i volontari e l'eventuale professionista che ha scelto il cane con voi della presenza del pargoletto, e che questi vi abbiano indirizzato su un cane senza problematiche riferite ai bimbi.

Se il canile ve ne da la possibilità ed ha un ambiente adatto fate in modo che cane e bambino si conoscano già in canile, se necessario anche separati da una rete. A vostro figlio avrete, preventivamente, spiegato come si comunica con un cane, quello che si deve o non si deve fare… Ma anche di questo abbiamo già parlato nell'articolo citato all'inizio.

Il cane adulto preso in canile potrà essere il vostro miglior compagno di vita, al di la di ogni aspettativa! Buona nuova vita insieme!

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