• Alessio Borromeo

"Voglio un cane": come scegliere e cosa fare col nuovo cucciolo



“Ho deciso di prendere un cucciolo”.

Una delle decisioni più importanti che possiate prendere nella vita, che non è poi molto diversa dall'altro momento cruciale, il fatidico: “ho deciso di avere un bambino”.

Perché comincio da qui? Perché prima che affrontiate la lettura di questo lungo articolo ci tengo a mettere in chiaro una cosa, una cosa che non dovrete mai dimenticare: nonostante alcune piccole similitudini che potreste intravedere, cani e bambini sono - e devono rimanere - su due piani diversi. Non tratteremo mai il cane come fosse nostro figlio, sarebbe un errore colossale. (Viceversa… No, viceversa non voglio nemmeno pensarci!).

Un articolo lungo ma fondamentale. Per tutti eh, mica solo per chi un cane non l’ha mai avuto. Ogni volta che prenderete in considerazione di portarvi a casa un nuovo cucciolo ricomincerete da capo. (Diventa più facile con l’esperienza? Si, ma anche no.)

Andiamo per punti, sedetevi comodi.


Che cucciolo prendo?

Il cucciolo va scelto con estrema cura, senza fretta, e valutando accuratamente ogni aspetto. Non sceglierò un cucciolo a caso, non lo sceglierò perché è bello, non lo sceglierò perché mi hanno taggato in una bellissima foto di un cucciolo in cerca di casa su Facebook, non lo sceglierò perché la mia vicina di casa ha fatto accoppiare i suoi due cani, non lo sceglierò perché mio figlio lo ha visto, ci si è affezionato, gli è saltato in braccio, è proprio il suo cane. Sceglierò un cucciolo appartenente ad una razza che si adatti al mio stile di vita.

Mi piacciono tanto i Border Collie, ne desidero uno sin da quando ero piccolo, ma io sono un tipo sedentario al quale piace passare il proprio tempo libero guardando serie TV sdraiato sul divano. Ecco, il Border Collie non è certamente un cane che fa al caso mio, ne ora ne mai, dovrò necessariamente mirare ad un'altra razza. Mi piacciono tantissimo i Bulldog Inglesi, ma io sono un tipo al quale piace passare più tempo possibile camminando nella natura, magari vado a correre nel bosco e voglio farlo in compagnia del mio cane. Il Bulldog inglese, allo stesso modo, non è certamente un cane che fa al caso mio, ne ora ne mai, dovrò necessariamente mirare ad un'altra razza.

Ma qual è la razza di cane più adatta a me, allora? Come faccio a scegliere il cucciolo giusto? Studiate, leggete, informatevi. Chiedete a chi è nel mondo della Cinofilia (chiedetelo anche a me, se volete: mandatemi una mail, un messaggio su Facebook, un messaggio di fumo… Ma chiedete!)

Dove lo prendo, il nuovo cucciolo? E qui cominciano i primi dolori. Dove si prende un cane? Meglio, dove si prende un cucciolo di cane? La mia opinione, dalla quale potrete certamente discordare, è che un cucciolo si prende solo da un allevatore, un allevatore competente. Un giorno parleremo di cani adulti, e allora il discorso potrà essere diverso; oggi parliamo di un cucciolo che avrete scelto con cura e con il quale avrete certamente immaginato un futuro, e per garantirvi un futuro la scelta migliore è, ve lo ripeto, un allevatore competente. Purtroppo, al giorno d'oggi, non vi è alcun modo per sapere preventivamente se l'allevatore che avete scelto è competente per davvero.

Potrei dirvi di rivolgervi solo ed esclusivamente ad allevatori con affisso ENCI/FCI, ma neppure questo è necessariamente sintomo di qualità ed affidabilità: è sufficiente rispettare alcuni requisiti e l'affisso si compra, è così che funziona. Un trucco in più per identificare un allevatore con tutti i crismi? È già complicato, complicatissimo, allevare una singola razza, si può riuscire ad allevarne due con molto impegno. Non affidatevi a chi alleva più di due razze, non credo sia possibile farlo nei migliore dei modi. Altra cosa importante da considerare è il prezzo. Quanto costa un cucciolo? Se un allevatore dovesse proporvi un cucciolo a 300 euro, scappate. Di corsa. Un cucciolo che abbia alle spalle una selezione consapevole e un lavoro ben fatto, nei primi sessanta fondamentali giorni di vita, non può in nessun caso costare così poco. Un allevatore serio vi vorrà conoscere personalmente e, per questo, pretenderà che andiate a trovarlo. Durante la visita vi farà mille domande. Poi pretenderà che andiate a trovarlo nuovamente e vi farà altre mille domande con lo scopo di capire se siete idonei ad avere un suo cane. Tutto questo ancor prima della nascita della cucciolata dalla quale, nel caso, nascerà il vostro futuro compagno di vita. Come lo scegliamo, quindi, l'allevatore?

Un sistema che può davvero funzionare è quello di chiedere ad una persona dentro al mondo cinofilo, magari da qualche anno, in modo che possa indirizzarvi verso l'allevatore migliore. E se non ne conosce uno personalmente avrà certamente dei contatti a cui chiedere consiglio.


I primi sessanta giorni di vita del cane.

Se il cucciolo lo avete acquistato da un allevatore i primi sessanta giorni di vita non vi competono, quelli sono appannaggio dell'allevatore, è il suo lavoro. Durante quei sessanta giorni, magari, vi verrà permesso di andare a trovare la cucciolata un paio di volte, ma è molto probabile che ancora non sappiate quale sarà esattamente il vostro cane; lo sceglierà l'allevatore (e magari vi coinvolgerà, magari no) in base alle caratteristiche del singolo soggetto che meglio si adattano al vostro stile di vita, e al lavoro (o non lavoro) che con quel cane farete.

Il cucciolo arriverà finalmente a casa vostra al compimento del sessantesimo giorno di vita, prima non è legale. A quel punto comincerà la vostra nuova avventura di proprietari informati e responsabili, come aveste portato a casa dall'ospedale vostro figlio. Sempre considerando, come detto all'inizio, la fondamentale differenza tra cani e bambini.

I vostri primi sessanta giorni insieme, quindi a partire dall'ingresso del cucciolo in casa, sono di fondamentale importanza, tutto quello che farete i primi istanti, i primi giorni, i primi due mesi si ripercuoterà sull'intera esistenza del cane e, quindi, sulla vostra. (Ne abbiamo parlato da poco, dell’importanza dei primi giorni, ma se vi fosse sfuggito trovate l’articolo qui).

Come devo preparare la casa per l’arrivo del cucciolo? Quando è nell'aria l'arrivo di un cucciolo, tutti, ma proprio tutti, si pongono questa domanda.

In realtà non bisogna fare nulla di straordinario, certamente non sarà necessario rivoluzionare l'arredamento. Parlando prettamente di cose materiali dovrete acquistare preventivamente: la ciotola per l'acqua e quella per la pappa, lo stesso cibo utilizzato per lo svezzamento dall'allevatore, un cuccia e volendo una gabbia (Kennel) alla quale abituare il cane sin da piccolo. La gabbia non verrà mai vista dal cane come una costrizione, quello è un ragionamento tutto e solo umano, ma come un luogo sicuro e protetto nel quale rifugiarsi. Oltre, ovviamente, a collare e guinzaglio.

Non credo sia necessario null'altro, neppure le fantomatiche traversine; meglio, molto meglio, abituare il cucciolo a fare cacca e pipì direttamente fuori, sin dal primo momento.

Vi sarete premurati soltanto di nascondere, e rendere inarrivabile, qualunque cavo elettrico a portata di cucciolo e di mettere un cancellino all'accesso delle scale, qualora abitiate in una casa su più livelli; questo perché il cucciolo non dovrà salire e scendere scale per i primi mesi di vita, ne va della sua conformazione ossea. L'allevatore e/o il veterinario vi consiglieranno su eventuali prodotti specifici che possano aiutare lo sviluppo corretto. Ah, dimenticavo, ancor prima che il cucciolo arrivi a casa avrete individuato il veterinario di fiducia, che non dovrà necessariamente essere quello sotto casa.

Ho un bambino, cosa devo fare quando arriva il cucciolo? Se il bambino è al di sopra dei cinque anni, quindi totalmente in grado di comprendere quello che sta accadendo, non dovrete fare niente di estremamente specifico. Avrete spiegato preventivamente a vostro figlio che sta arrivando un nuovo componente della famiglia e che come tale andrà trattato, che il cucciolo non è un giocattolo. Gli avrete spiegato come si comunica con un cane, quello che si deve o non si deve fare. Banalmente, gli avrete detto che la coda non si tira per nessuna ragione al mondo e che, il cucciolo, è sempre meglio accarezzarlo senza piantargli una mano in testa. Gli avrete spiegato, inoltre, che non dovrà tirare addosso al cane i suoi giocattoli. Poi gli avrete detto che durante le interazioni con il cucciolo – CHE VOI MONITORERETE ATTENTAMENTE, IN OGNI ISTANTE – potrà capitare che gli vengano lasciati dei graffietti o che riceva dei piccoli morsetti; il bambino dovrà sapere che il cucciolo non lo fa certamente per fargli del male. Se necessario gli insegnerete come fare quando il cucciolo dovesse diventare troppo irruento nei momenti di gioco. In ogni caso, se vedrete cane o bambino in difficoltà sarete VOI AD INTERROMPERE IN MANIERA ADEGUATA L'INTERAZIONE.

Se il bambino non è ancora in grado capire quello che sta accadendo sarete voi a gestire ogni cosa: il nuovo arrivato verrà fatto conoscere al bambino solo mentre il piccolo uomo è in braccio e voi, con lui, seduti per terra; il cucciolo tenuto da un'altra persona. Questo per evitare qualunque sensazione spiacevole per entrambi, bambino e cane, che possa andare ad inficiare la loro futura relazione. Se vostro figlio è un lattante il cucciolo dovrà essere tenuto ancor più sotto controllo, perché il cane dovrà certamente annusare il bambino, ma non potrete permettere che lo graffi, la pelle sottile del piccolissimo uomo non fa ancora da schermo di protezione.


Come faccio a inserire il cucciolo in una casa in cui c’è già un altro cane? Mi auguro che il cane già presente non abbia alcun problema comportamentale, in caso contrario dovrete premurarvi di risolvere le sue problematiche prima dell'arrivo del nuovo cucciolo. I cuccioli di cane, così come i piccoli umani, sono delle spugne ed apprendono in maniera velocissima qualunque cose. Considerate poi che, come è normale che sia, il cucciolo prenderà il cane già presente, presumibilmente adulto, come riferimento; ci metterà quindi meno di zero ad apprendere, anche per emulazione, qualunque comportamento errato. Qualora non vi fosse alcun problema con il cane già presente posso darvi come unico consiglio, quello di far incontrare, per la prima volta, i due cani in un luogo neutro. Quindi un posto che il cane “vecchio” non consideri proprio e nel quale, magari, non sia mai stato. Questo impedirà l'innesco di qualunque problema legato alla territorialità e vi aiuterà a gestire ogni eventuale reazione di “gelosia”. In ogni caso, se in casa è già presente un altro cane o un altro animale, sarebbe opportuno farsi seguire da un professionista per un corretto inserimento. A dire il vero, in tutta sincerità, un professionista sarebbe opportuno contattarlo ancor prima dell'arrivo del cucciolo, così come vi ho detto per il veterinario. Un professionista non dovrà, neppure lui, essere necessariamente quello più vicino a casa. Un professionista potrà fugare ogni vostro dubbio e aiutarvi nel delicato processo che porta alla formazione di una corretta relazione con il vostro nuovo compagno di vita. Un professionista è fondamentale per aiutarvi, soprattutto dal secondo al quarto mese di vita, nel delicatissimo “periodo della socializzazione”. Un professionista che si occupa anche di comportamento, oltre che di educazione, potrà esservi utile in ogni momento della vita con il vostro cane.

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