• Alessio Borromeo

La socializzazione del cucciolo con altri cani

Aggiornato il: mar 17



In questo articolo capirai quanto dura il "periodo della socializzazione", perché è così importante e come affrontarlo nel migliore dei modi. Capirai anche perché è assolutamente sconsigliato il "fai da te".

Si potrebbe obiettare che un cane che vive in casa, in famiglia, non ha bisogno del contatto con i propri simili ne di andare a caccia per procurarsi il cibo. E' vero, ma che ne sarebbe di un bambino che fosse tenuto chiuso in un recinto assieme a una cinquantina di conigli, con i quali poter giocare a volontà, ma senza mai avere la possibilità di fare con altri bambini i giochi che sono propri della sua specie?

[…]

Accumulo di pulsioni, impedimento della normale espressione dei modelli comportamentali innati e altre frustrazioni non formano certo le premesse giuste per un corretto sviluppo della personalità del cane. La natura ha previsto forme di gioco adatte alla sua specie, quindi eventuali inibizioni delle stesse potrebbero provocare profondi disturbi a livello psichico.

(Eberhard Trumler – A tu per tu con il cane)

Poco altro da aggiungere.

Leggendo quanto sopra vi sarete sicuramente resi conto del perché la socializzazione sia fondamentale. Un cane non socializzato, poco socializzato, sul quale sia stato fatto un lavoro non corretto o fuori tempo massimo, cioè dopo la chiusura del “periodo sensibile” deputato, è un cane che non potrà mai godere totalmente il suo essere cane.

Il periodo della socializzazione, sempre secondo Trumler, va dalle 8 alle 12 settimane di vita. In realtà potremmo estendere la finestra della socializzazione arrivando alla soglia dei quattro mesi. Dopodiché non si otterranno più gli stessi risultati, mai più. Da tutto questo si evince la fondamentale importanza di tale periodo, commettere grossolani errori in un momento della vita del cucciolo tanto delicato avrà influenza sulla sua intera esistenza. Fate in modo che il vostro cucciolo possa interagire con altri cani, sia cuccioli che adulti equilibrati e fatelo sin dal primo momento.

Da qui due concetti fondamentali:

  • La socializzazione non può e non deve avvenire solo con altri cuccioli, che in quanto tali non hanno la possibilità/capacità di insegnare alcunché.

  • La socializzazione non deve avvenire al parchetto buttando il cucciolo nella mischia, la possibilità di incontrare cani non equilibrati è troppo altra. L'incontro con un cane non equilibrato potrebbe far spaventare il cucciolo fino a creargli un'inibizione nei confronti di tutti i conspecifici. Potrebbe altresì apprendere una comunicazione non corretta, che poi diventerebbe molto complicato correggere una volta radicatasi.

Un altro aspetto che spesso mi trovo ad affrontare è quello del guinzaglio: i neo proprietari mi raccontano che il loro cucciolo incontra un sacco di cani con i quali interagisce, appunto, al guinzaglio.

Le interazioni al guinzaglio non hanno alcun valore al fine della socializzazione, anzi, possono essere del tutto controproducenti. Due cani che si incontrano devono farlo sempre e solo in libertà e in spazi molto aperti. Le interazioni al guinzaglio non dovrebbero esistere per alcun cane, figurarsi per un cucciolo.

Cosa bisogna fare?

  1. Permettere al vostro cucciolo di interagire con altri cuccioli, meglio, molto meglio, se in presenza di almeno un adulto molto equilibrato e comunicativo.

  2. Permettere al vostro cucciolo di interagire con più adulti equilibrati possibili, di sesso, stazza e razze diverse.

  3. Permettere al vostro cucciolo di fare tutto questo sin da subito, il periodo della socializzazione, rimanendo larghi, si chiude entro il quarto mese di vita.

Un professionista può senza dubbio aiutarvi, è un periodo troppo importante per gestirlo in autonomia! Prenota il tuo primo incontro gratuito!


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